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Subsonica




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Subsonica Album


Subsonica (1997)
1997
1.
2.
Istantanee
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
Velociraptor
12.
. . .


Come se, ogni giorno
fosse uguale a quello prima
fosse come il giorno prima.

In questa notte che il nome ho scordato,
in questi giorni che il nome ho scordato,
sento le voci da DIETRO LE SBARRE,
sento le voci entrare NEL FERRO,
in questi giorni c'è un pensiero che non penso,
in questa notte C'E' UN SUONO CHE NON SENTO,
questa condanna si stringe al cuscino
e non so il PERCHE'.

In questi giorni d'inchiostro LEGALE
c'è una menzogna tagliata a verbale,
che assurda non trova DISSENSO,
gioielli di stato MANETTE d' argento,
per potere respirare in cortile
con il RESPIRO attaccato alle suole
e come un arcobaleno in un forno
che aspetto IMPAZIENTE il mio nuovo giorno.

Come se, ogni giorno
fosse uguale a quello prima
fosse come il giorno prima.

Son giorni che ti stan passando attraverso
in giorni che nessun colore è diverso.

. . .

Istantanee

[No lyrics]

. . .


Seguendo traiettorie sempre imprevedibili,
sfuggo ai controlli radar già non abito più qui.
Vivo da alieno nel mio mondo per necessità,
schermo le idee sotto tempeste di uniformità.

Respiro meglio ad alte quote inaccessibili,
mi muovo fuori tempo accelero gli stimoli

no no no non identificato...

Un mondo in cui nessuno voglia vederti
qualcosa ci sarà (promise land).

voglio percorrere la rotta che ci porterà,
tutte le verità nient'altro che la verità
non ho consensi da spartire non provateci,
son il barabba in orbita dei secoli dei secoli.

No no no non identificato...

Non classificato non omologato,
indesiderato, non obliterato,
non idoneo, non ammesso,
non allineato,assente sempre ingiustificato.

No no no non identificato...

. . .


Onde quadre che ci saturano in testa
senza il tempo di fermarsi ma
distorsione di colori in fondo agli occhi
scorre ipnotica una festa e va.
Onde quadre respirando contro vento,
stringi la mia mano e sento che
sta sudando,
sovraccarico di umore,
gioia, elettrico furore.

E sugli spigoli,
voglio giocare con la pelle sugli spigoli,
voglio rischiare ad aggrapparmi sugli spigoli,
cadendo a vuoto sempre solo sugli spigoli.
E sugli spigoli,
che noi giochiamo con la pelle sugli spigoli,
che ci aggrappiamo sempre solo sugli spigoli,
restando vivo ancora solo sugli spigoli.

Onde quadre che disancorano il senso,
rallentando il movimento gi�.
Nel tuo odore, la pi� forte percezione
spingo in accelerazione su.

RIT.

Onde quadre che ci saturano in testa
senza il tempo di fermarsi ma
distorsione di colori in fondo agli occhi
Scorre ipnotica una festa e va.

RIT.

ONDE QUADRE, ONDE QUADRE...

. . .


Con un espediente elettrico
risveglio il mio cuore letargico,
smarrito in un sonno dal pigro contorno
una radio frequenza oscilla per me.

Diffido dell'etere plastico,
forse piloto un destino romantico,
cerco un libero approccio ad un libero attracco,
una libera radio fa parte di me.

Radioestensioni conducono
magneticamente azioni, (forse perché)
radioestensioni riattivano
inconsapevoli propulsioni,
radioestensioni contagiano
con libere informazioni (anche perché)
radioestensioni si nutrono con
autentiche pulsazioni.

Tra tempeste d' elettromagnetica,
surfando sull'onda più anomala,
c'è gente che smuove colpisce le cose
nella radiofrequenza che oscilla per me.

Colonne sonore in libertà
che tengono sveglia la notte e poi,
riscaldano il giorno ritrovo un contorno,
é saturo, é pregno, é degno di me.

RIT.

MAGNETICAMENTE AZIONI
ELETTRICHE PROPULSIONI

. . .


Ci sono giorni in cui io non interagisco
e appeso al silenzio, come un ragno al soffitto,
sorveglio il mio spazio aereo, minacciando tutto ci� che gira.
Girando a vuoto un termitaio di pensieri,
che, masticando, si nutre del tempo che passa,
affilo la mia attesa, guardo e guardo che mi vedi.
Ho giorni grigi in cui io non mi riconosco,
volando un po' pesante, prendo dentro tutti i vetri,
m'incazzo, ronzando, come un amplificatore in paranoia
e con un pungiglione, intriso di veleni,
cercando un pretesto, cercando una scusa,
affondo i miei colpi e soffoco la rabbia che grida.

Dentro frenetici momenti di noia...

Ho giorni grigi in cui io non mi riconosco
volando un po' pesante prendo dentro tutti i vetri,
m' incazzo, ronzando, come un amplificatore in paranoia
e con un pungiglione, intriso di veleni,
cercando un pretesto, cercando una scusa,
affondo i miei colpi e soffoco la rabbia che grida.

Dentro frenetici momenti di noia...

Ci sono giorni in cui io non interagisco
e appeso al silenzio, come un ragno al soffitto,
sorveglio il mio spazio aereo, minacciando tutto ci� che gira.

Dentro frenetici momenti di noia...
Dentro frenetici momenti di noia...

. . .


Nebbie di qui
Ci avvolgono
Come titoli di coda
Su storie a lieto fine
Vivere qui, insieme a te
Nel freddo, stringerti
Negli anni, stringerti.

. . .


Forse é così, io vivo fuori tempo;
é vero ciò che sento sotto pelle,
é come una costante sensazione di
mancata appartenenza
che suona e vedo le tue mani
allontanarsi alla deriva delle

cose che non ho,
cose che non avrei potuto avere mai,
e cose che non so,
le cose che non ho
sono ciò che sono e non chiedono scusa.
(Guardale a fondo non cerco una scusa).

Forse é perché sorrido fuori tempo,
non riesco ad adattarmi e galleggiare,
perso dentro guai di cui non
provo neanche più a trovare un senso,
ti cerco e vedo le tue mani
allontanarsi alla deriva delle

RIT.

Ma non rinuncerò ai miei relitti, alle mie cose che non ho
e non le tradirò - cose che so
Non dimenticherò la nostra strada e ciò che siamo,
questo no non credo cambierò - cose che so -

RIT.

. . .


Ma quanta arroganza si spreca
Per quali mediocri orizzonti
Il senso di vaga impotenza
di un giorno di pioggia
al gusto di pioggia
in giorni di pioggia

Con quali blindate paure
Confonde l'amaro tra i denti
L'insipido blu polizia
di un giorno di pioggia
al gusto di pioggia (giorno di pioggia, ahh ahh)
in anni di pioggia (pioggia)

Ma sai dirmi
dove sei?
se ti chiedo
dove sei?
Ti nascondi
dove sei?

Il vuoto delle tue
certezze tra le tue
pareti che ora inchiodano
il silenzio tra noi due
Disordine interiore
ma ordine del paese
prigioni, tribunali
cellulari, o forse chiese?
Paura della morte
paura della vita
paura che la vita
sfuggendo tra le dita
Paura che diversa
sarebbe anche possibile
Paura del diverso
paura del possibile

In quali silenzi riecheggia
la rabbia delle tue incertezze
Perch� non ci provi ad arrenderti
a un giorno di pioggia
al gusto di pioggia (giorno di pioggia, ahh ahh)
in anni di pioggia (pioggia)

Se ti chiedo
dove sei?
Non sai dirmi
dove sei?
Ti nascondi
dove sei?

uhm uhm uhm
uhm uhm uhm

Ma sai dirmi
dove sei?

uhm uhm uhm
uhm uhm uhm

Se ti chiedo
dove sei?

uhm uhm uhm
uhm uhm uhm

Il vuoto delle tue
certezze tra le tue (Ti nascondi, dove sei?)
pareti che ora blindano
il silenzio tra noi due
Disordine interiore
ma ordine del paese (Ma sai dirmi, dove sei?)
prigioni, cellulari,
tribunali o forse chiese?
Paura del diverso (Se ti chiedo, dove sei?)
paura del possibile
paura che diverso
sarebbe anche possibile
Paura del diverso (Ti nascondi, dove sei?)
paura del possibile
paura che diverso
sarebbe anche possibile
Paura del diverso (Ma sai dirmi, dove sei?)
paura del possibile
paura che diverso
sarebbe anche possibile

. . .


Cos�, il ricordo di un quartiere addormentato
anche in pieno giorno,
cos�, molto tempo fa, noi giochiamo ad
inventarlo come in un telefilm.

Sentirsi vivere
da sempre nelle storie di qualcuno
e per la strada poi
sognavo una pellicola vicino,
vedersi vivere
da sempre nelle storie di qualcuno
e per la strada poi
sentivo una pellicola vicino.

Funk star (sentirsi come shaft, come umm,
come Starsky and Hutch).

Cos� io cresciuto qui distruggendo astronavi
dentro il video game.

RIT.

Cos�, quanta notte c'� un motore scarburato
quasi un telefilm.

RIT.

. . .

Velociraptor

[No lyrics]

. . .


Segui il suo sentiero giallo fra le dita,
morbida vertigine sui vuoti della vita,
nebbia calda e densa appesantisce il mio respiro,
prime luci del mattino resto ancora in giro.

Nuvole in bottiglia vuote come i miei pensieri,
cerco un po' di vita per dimenticare ieri,
piove e per la strada c'� una luce surreale,
n� giorno n� la notte dolce limbo boreale.

NICOTINA NICOTINA

Catalitica la notte incontra la mia sete,
stormi di dolci gabbiani dalle discoteche
sgommano e decollano e incomincia un altro giro,
la brace tra le dita chiama un altro tiro.

NICOTINA NICOTINA GROOVE NICOTINA...

. . .


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