Tiziano Ferro
"Fotografie della tua assenza"

Non guarderò
mai più negli occhi
la mia gelosia
e tornerà
l’indifferenza
a farmi compagnia
Fai spazio, fai spazio, fai spazio
più che puoi
più che se ne può fare
Ognuno ha il diritto di dire
ognuno quello di non ascoltare.
Sono passati dei mesi
e l’esperienza non provoca cambi
che ad avvicinarci nel tempo
ormai sono i danni,
non sono più gli anni
la vita che passa e va via
vivendola meglio
mi vendicherò
scusa se non ti accompagno
ma ognuno prende la strada che può.

Che anno era quando il temporale
non voleva farci uscire più
che giorno era, quale calendario,
se ci provo non me lo ricordo
e conto i giorni al contrario
e come sempre la stessa innocenza
mi sorprendo sempre quando
troverò ogni parvenza
di tracce tue e del tuo nome
anche se vivo ormai senza
fotografate da Dio in persona
fotografie della tua assenza.
Fotografie.

Mentre in molti
si avvicinano a te
senza riuscirci mai
non riesco a dare forma ad un destino
che si avvicini a noi
ed ho così perso coraggio
che è facile cadere in uno sbaglio
e cerco tra tutta la gente
almeno un tuo dettaglio
ho in testa recrudescenze
della tua ultima carezza
e aspetto stordito con un sorriso
mi dia la mia salvezza.

Che anno era quando il temporale
non voleva farci uscire più
che giorno era, quale calendario,
se ci provo non me lo ricordo
e conto i giorni al contrario
e come sempre la stessa innocenza
mi sorprendo sempre quando
troverò ogni parvenza
di tracce tue e del tuo nome
anche se vivo ormai senza
fotografate da Dio in persona
fotografie della tua assenza.

Cosa ci sia dietro ad un segreto
cosa davanti lo vedo
e il viso triste sopra ogni dubbio
non lo nascondo
e se lo faccio
sbaglio.
Io sbaglio.